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I ciccini: dal Gf3 al calendario

Victoria-Pasquale protagonisti del 2004

"Ci sposeremo nel 2004". Li avevamo lasciati mentre si giuravano amore eterno negli studi del Gf3. Li ritroviamo sempre inseparabili nella vita, ma divisi... in edicola. Pasquale e Victoria sono protagonisti di due calendari: "sensuale" per lei, "tutto muscoli e proverbi" per lui. Del resto, "un lunario per uno non fa male a nessuno", sentenzia Pasquale durante la presentazione: un party metà barese e metà americano a cui Tgcom non poteva mancare!

“Benvenuti! A furia di dire ca…te- cose prive di senso, ndr – mi hanno pure festeggiato. Fatevi sotto, che quando è gratis va sempre bene”. Avevamo lasciato Pasquale Laricchia e Victoria Pennington negli studi del Gf3 e li ritroviamo sulla pista di una discoteca milanese, mentre fanno il “taglio cesareo” a una torta, circondati dal cantante Leone di Lernia, dall'onnipresente Rocco Casalino e da ragazzini urlanti. Meno male che siamo riusciti a rivolgere loro qualche domanda prima che si scatenasse la bagarre, almeno sappiamo cosa li ha spinti a lanciarsi in quest’avventura. E allora, piccolo rewind…

Appuntamento al Karma di Milano, per la presentazione del calendario di Victoria e di quello di Pasquale: lei fasciata in un abito nero è la dimostrazione che davvero le telecamere ingrassano, lui in jeans e stivali è la prova di come anche un pugliese doc per amore possa americanizzarsi.

Il primo a gettarsi nella sfida dei dodici mesi d’appendere è stato proprio lui. “Io ho accettato dopo, solo a una condizione: niente nudo”, racconta Victoria. Non sarà che Laricchia, da perfetto uomo del sud, avrà posto il veto all’integrale? In realtà, lui giura di non essere geloso. “La più gelosa sono io”, assicura lei ”ma non del calendario: e' così bello nella foto in cui fa l’americano, con l’abito bianco e i dollari nel taschino”. Chissà come mai non avranno fatto il calendario in coppia .. “Non ci è stato propos..”, accenna lei, “magari l’anno prossimo", finisce lui. ”Ma lasciami parlare…”. E all’improvviso ci sembra di essere piombati nella casa di Cinecittà, quando discutevano perché lui non le lasciava spazio.

Allora non è cambiato niente dopo il successo. “Solo il lavoro, la vita privata no”, dicono in coro. “Alla mattina faccio jogging, la spesa e cucino”, dice Victoria, una perfetta cuoca anche alle prese con le orecchiette con le cime di rapa, racconta Pasquale soddisfatto. Proprio una donna da sposare… "Le nozze saranno nel 2004. Quest’anno abbiamo comprato la casa a Milano. Un appartamento di 120 metri con parquet, muri e porte bianche, in stile americano”. All’improvviso si alzano e, seguiti da fotografi e curiosi, corrono fuori dalla discoteca per mostrare la loro auto: una due posti con tanto di targa Usa e bandiera a stelle e strisce. “E' per due, perché per i figli aspetteremo”, raccontano. Nemmeno il tempo per immaginarci il Pasquale versione Tony Manero, della foto che piace alla "ciccina", alla guida dell’auto, che siamo trascinati all’interno del locale per il taglio della torta, guidati dal grido “noi baresi siamo come le cambiali, ci trovi ovunque”... E' la voce di Leone di Lernia, che, contendendosi il microfono con Pasquale, si lancia in una cantilena gastronomica: "cozze, patate e frittata di cipolle”… “Stip che truv, ragazzi, “ gli fa eco Laricchia.

Mentre gustiamo la torta, conquistiamo un posto accanto alla amiglia Laricchia. Sul tavolo, il calendario tutto curve di Victoria accanto a quello di Pasquale, tutto muscoli proverbi e Pasqualate, pensieri ispirati dall’omino del cervello del barese. Ma perché aspettare di leggerle sul lunario, quando possiamo averli freschi freschi di serata? All’improvviso ci cade lo sguardo sul prezzo dei lunari: ma come, quello di lui costa di più? “E’ il produttore che decide con indagini di mercato. Chiede: quanto pagheresti per il calendario di Victoria? E per quello di Pasquale?”. Vuol dire che ci sono più italiane che amano Pasquale che italiani che amano Victoria? “No. E’ come per la benzina. Sul mercato ci sono più aziende petrolifere. Il carburante serve a tutte le macchine, però c’è quello che vende un litro a 1000 euro e un altro a 1 euro e 30".

E poi ci sono i proverbi, che fanno da contorno agli scatti del barese. “Ho voluto rappresentare Pasquale e i suoi pensieri”. Da "il problema è solo di chi ce l'ha", a "anche l’occhio vuole la sua parte", ci legge in perfetto barese. Perché, nonostante i bagni di folla, lui è rimasto sempre lo stesso. “Continuo a fare sport e il mio lavoro, non mi sento un vip. Poi, sarà quelche sarà”. Del resto, un po’ di popolarità non si nega a nessuno. Parola di Pasquale Laricchia.